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Raffreddare il cavallo prima e dopo la gara è davvero sufficiente?

Quando le temperature salgono e la stagione delle competizioni entra nel vivo, la gestione del calore nel cavallo sportivo diventa un tema sempre più importante.

Chi vive il mondo dell’equitazione conosce bene le attenzioni riservate al cavallo prima e dopo una gara. Preparazione, idratazione, docce e strategie di raffreddamento fanno parte di una gestione consapevole dell’atleta equino, soprattutto durante i mesi estivi.

Negli ultimi anni, anche la ricerca scientifica ha contribuito ad ampliare le conoscenze sulla termoregolazione del cavallo e sull’efficacia delle diverse pratiche utilizzate per favorire la dispersione del calore.

Alcune convinzioni del passato sono state messe in discussione. Nuove strategie vengono studiate e la tecnologia continua a evolversi.

Eppure rimane una domanda sulla quale vale la pena soffermarsi:

cosa possiamo fare per il cavallo durante la gara, proprio nel momento in cui sta lavorando e gli chiediamo il massimo?

Caldo e gare equestri: cosa succede al cavallo durante lo sforzo?

Durante l’attività fisica i muscoli del cavallo producono una notevole quantità di calore.

L’organismo mette naturalmente in atto diversi meccanismi per disperderlo, tra cui la sudorazione e l’evaporazione. Tuttavia, fattori come la temperatura ambientale, l’umidità, l’intensità e la durata dello sforzo possono influire sulla capacità del cavallo di gestire il calore prodotto durante l’esercizio.

Con l’estate e l’aumento delle temperature, questo aspetto assume ancora maggiore importanza.

Nelle gare e negli allenamenti più impegnativi, prestare attenzione alla gestione del calore significa guardare non soltanto alla performance, ma anche al comfort e al benessere del cavallo.

Raffreddare il cavallo con acqua fredda è pericoloso?

Per molto tempo nel mondo equestre sono circolate diverse convinzioni sull’utilizzo dell’acqua fredda dopo l’esercizio.

Una delle più diffuse sostiene che bagnare con acqua fredda un cavallo accaldato possa essere pericoloso.

Le conoscenze scientifiche attuali hanno contribuito a mettere in discussione questa convinzione. L’applicazione di acqua fredda rappresenta infatti una delle strategie utilizzate per favorire la dispersione del calore dopo un esercizio intenso, soprattutto in condizioni climatiche particolarmente calde.

Anche alcune pratiche tradizionali associate alla doccia del cavallo sono state oggetto di studio.

È il caso, ad esempio, dell’abitudine di rimuovere continuamente l’acqua dal mantello con la stecca. La ricerca ha contribuito ad approfondire l’effettiva efficacia di questa pratica e, più in generale, delle diverse strategie di raffreddamento post-esercizio.

La conoscenza evolve.

E con essa possono evolvere anche le modalità con cui ci prendiamo cura del cavallo sportivo.

Raffreddare il cavallo prima della gara: il pre-cooling

L’attenzione della ricerca non si concentra soltanto su ciò che accade dopo l’attività fisica.

Negli ultimi anni è cresciuto anche l’interesse verso il cosiddetto pre-cooling, ovvero l’utilizzo di strategie di raffreddamento prima dell’esercizio.

L’obiettivo è intervenire sulla gestione termica del cavallo prima dell’inizio dello sforzo, soprattutto quando l’attività viene svolta in condizioni climatiche impegnative.

Si tratta di un ambito interessante e in continua evoluzione.

Ma, ancora una volta, stiamo parlando di ciò che accade prima della performance.

Poi arriva il momento di entrare in campo.

E durante la gara?

È qui che nasce una riflessione importante.

Possiamo preparare il cavallo prima della competizione.

Possiamo utilizzare strategie di raffreddamento e favorire il recupero una volta terminato lo sforzo.

Ma cosa accade durante la performance?

Proprio in quel momento il cavallo si muove, i muscoli lavorano e l’organismo continua a produrre calore.

È il momento in cui gli chiediamo concentrazione, impegno e prestazione.

Ed è anche il momento in cui utilizzare le tradizionali strategie di raffreddamento diventa inevitabilmente più complesso.

Non possiamo interrompere continuamente una gara per raffreddare il cavallo con l’acqua.

Non possiamo utilizzare durante la performance gli stessi metodi adottati prima o dopo lo sforzo.

Da qui nasce una nuova domanda:

è possibile sviluppare una tecnologia capace di contribuire alla gestione del calore mentre il cavallo sta lavorando?

Cosa succede sotto la sella durante l’attività fisica?

Quando si parla di caldo e termoregolazione nel cavallo sportivo, è importante osservare anche ciò che accade in una zona molto specifica: quella sotto la sella.

Durante l’attività fisica, il cavallo produce calore e sudore.

La zona della schiena coperta dalla sella e dal sottosella presenta condizioni particolari rispetto alle superfici corporee maggiormente esposte all’ambiente esterno.

È una zona nella quale cavallo, sottosella e sella rimangono a stretto contatto durante il lavoro.

Ed è proprio dall’osservazione di ciò che accade sotto la sella che nasce una prospettiva differente.

Non pensare alla gestione del calore soltanto come qualcosa da affrontare prima o dopo l’attività.

Ma chiedersi se sia possibile intervenire anche durante la performance.

Prima, durante e dopo: un nuovo approccio alla gestione del calore

La gestione del cavallo sportivo non può essere affidata a una singola soluzione.

Idratazione, preparazione atletica, attenzione alle condizioni ambientali, strategie di raffreddamento e corretto recupero continuano ad avere un ruolo fondamentale.

L’innovazione non deve sostituire le buone pratiche già esistenti.

Può completarle.

Prima della gara possiamo preparare il cavallo.

Dopo la gara possiamo favorire il raffreddamento e il recupero.

Ma rimane un momento sul quale la tecnologia può aprire nuove prospettive:

il durante.

Horse Wings Competition Cooling System: la termoregolazione attiva durante la performance

È da questa riflessione che nasce Horse Wings Competition Cooling System.

Un sistema di termoregolazione attiva sviluppato per contribuire alla gestione del calore nella zona sotto la sella mentre il cavallo sta lavorando.

Un approccio differente rispetto alle tradizionali strategie di raffreddamento.

Non un’alternativa all’acqua utilizzata dopo l’esercizio.

Non un sostituto dell’idratazione, della preparazione atletica o delle corrette pratiche di recupero.

Ma una tecnologia che interviene in un momento diverso:

durante la performance.

Il Competition Cooling System nasce per portare il concetto di gestione termica nel momento stesso in cui il cavallo è impegnato nell’attività sportiva.

Sottoposto a rigorosi stress test, il sistema è stato validato per un utilizzo ripetuto e duraturo.

Testato e approvato dalla Professoressa Francesca Beccati, docente e ricercatrice presso l’Università Veterinaria di Perugia.

Adatto a tutte le discipline equestri, il Competition Cooling System è stato sviluppato per chi desidera mettere al centro il benessere, il comfort e la performance del cavallo durante tutto l’anno.

Un’attenzione che diventa ancora più importante nei mesi estivi, quando l’aumento delle temperature rende la gestione del calore una delle principali sfide per chi pratica sport equestri.

Tecnologia, benessere e futuro degli sport equestri

Il mondo dell’equitazione continua a evolversi.

La ricerca amplia le nostre conoscenze sulla fisiologia e sulla termoregolazione del cavallo.

Cambiano alcune convinzioni.

Si evolvono le pratiche.

Nascono nuove tecnologie.

Ed è proprio dall’incontro tra osservazione, ricerca e innovazione che possono nascere nuove soluzioni per il cavallo sportivo.

Perché forse oggi la domanda non è più soltanto:

come raffreddare il cavallo prima o dopo una gara?

La vera domanda è:

cosa possiamo fare per il suo comfort proprio mentre sta affrontando la performance?

Prima della gara ci occupiamo della preparazione.

Dopo la gara pensiamo al raffreddamento e al recupero.

Ma è durante la performance che il cavallo affronta lo sforzo.

È durante la performance che produce calore.

È durante la performance che gli chiediamo il massimo.

Ed è proprio sul durante che Horse Wings ha deciso di innovare.


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Data iscrizione: 06/12/2024
Capitale Sociale: €10.000,00 (di cui €2.500,00 versati)
Startup innovativa
Oggetto sociale (sintetizzato)
Sviluppo, produzione e commercializzazione di un sistema di raffrescamento per cavalli in assetto dinamico.
Iscritta nella sezione speciale delle startup innovative in data 06/12/2024

Amministratori

  • Presidente del CdA: Caroselli Giulio

  • Vice Presidente: Antellini Barbara

  • Consigliera: Mangia Michela

©By Sara Il Tuo Consulente Personale
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